Caro ministro della giustizia,
la prego mi aiuti. Le scrivo da una università del centro Italia. Un luogo in cui dire che accadono cose strane è dire poco.
Da anni gli studenti/impiegati/professori/ricercatori di tale ateneo sono sottoposti a vessazioni indicibili.
La giunta comunale (di sinistra) non ha mai provveduto a fornire le facoltà di parcheggio per auto. Anzi, non solo non ha costruito parcheggi, ma ha trasformato i pochi posti esistenti in posti a disco orario prima e a pagamento poi.
Da anni, ma ultimamente ancora di più, le vessazioni del comune sono insostenibili. Le multe, strumento che loro usano a fini persecutori nei nostri confronti, fioccano sempre più.
Purtroppo quando queste cose succedono agli altri ci si può indignare, ma è quando capitano in prima persona che si capisce veramente cosa significano.
In questi anni ho sempre parcheggiato in tali posti senza piegarmi al ladrocinio comunale. Sapevo quando quei malati di mente dei vigili sarebbero passati (sì perché chi decide di fare il vigile urbano qualcosa che non va nella testa ce lo deve avere), quindi non mi è mai successo niente.
Ma due giorni fa, sono infidamente passati quando non dovevano, e mi hanno fatto la multa. Dovrò pagare 36 euro per divieto di sosta. Lei non sa come ci si sente a essere oggetto delle persecuzioni di questi "signori".
E' noto infatti che il comune usa le multe per attaccare gli universitari. E' un'anomalia tutta italiana. Negli altri Paesi, i politici comunali, che non sono riusciti a vincere i concorsi universitari, non usano la Polizia Municipale per attaccare gli universitari di cui sono invidiosi del successo che hanno avuto nella vita. E sappiamo bene che questo successo non te lo regala nessuno, ma è ottenuto con sudore. Non come per loro, falliti nella vita, che occupano quelle poltrone per esclusiva raccomandazione.
Quindi le faccio una proposta: visto che avete fatto questo LODO che, come dice giustamente lei, ci avvicina alla normativa degli altri Paesi, e ci permette di superare questa orribile anomalia italiana dei giudici politicizzati, perché non estendere questa cosa anche agli universitari?
Basterebbe sancire la non perseguibilità degli universitari da parte dei vigili urbani. Non dico tutti, ma solo coloro che come me hanno vinto un concorso.
Cosa che d'altronde è già la regola in quasi tutte le grandi democrazie occidentali, come giustamente ci insegna lei, e come i veri giornalisti ci hanno confermato.
Così, finalmente anche da noi, i vigili onesti continuerebbero tranquillamente a fare multe ai cittadini comuni che violano il codice, mentre quelli politicizzati che fanno le multe a noi universitari non potranno più interferire col corretto svolgimento delle attività universitarie.
Così anche noi potremo finalmente occuparci della nostra ricerca serenamente.
La prego ci aiuti.
Le auguro tanta fortuna, che pure lei ce ne ha tanto bisogno.
Clarke
UPDATE: Adesso ho la prova provata del fatto che si tratta di un complotto contro gli universitari.
Oggi, nel pagare la multa, l'ufficio postale non aveva l'aria condizionata. Era una sauna.
Ora ditemi, di tutti gli uffici postali della città, guarda caso proprio quello del quartiere universitario, proprio quello in cui gli universitari pagano gran parte delle loro multe, proprio quello deve avere l'aria condizionata rotta???
E si sa che le poste sono pappa e ciccia con l'amministrazione comunale.
Se non è la prova questa....
E' incredibile.
Sono passati 15 anni in cui ne sono successe di cotte e di crude, e in 15 anni ANCORA non hanno capito NIENTE.
ANCORA dopo 15 anni stanno a parlare di dialogo.
ANCORA dopo 15 anni pensano di poter battere il bullo facendo i raffinati.
ANCORA dopo 15 anni pensano che la gente voti o non voti qualcuno in base al suo livello di educazione.
ANCORA dopo 15 anni pensano che la gente identifichi serietà e determinazione con gentilezza, quando la gente fa ogni anno di più l'esatto contrario.
ANCORA dopo 15 anni accettano la spinta eversiva di Berlusconi e della sua banda, senza accettare di poterla combattere sullo stesso piano.
ANCORA si fanno prendere a ceffoni dal bullo per poi abbracciarlo teneramente al suo primo leggero (e falso) sorriso di distensione.
ANCORA non hanno capito che vale la regola del "divide et impera", e rompono proprio con l'alleato che guadagnerà sembre più consensi nei prossimi anni: Di Pietro.
ANCORA puntano il dito sui toni di quello che viene detto, ignorando il contenuto che pesa come un macigno sul futuro di questo Paese.
Addiruttura leggo su "la Repubblica", giornale non propriamente berlusconiano, che c'è chi dice che è proprio grazie ai toni beceri di una certa sinistra che oggi Berlusconi è di nuovo al potere.
Evidentemente quando per l'etere impazzavano (e impazzano) le volgarità e le porcherie di Calderoli e Borghezio, dovevate essere da qualche altra parte, magari al cesso.
Come mi ha detto qualcuno recentemente, cosa diremo ai nostri figli quando ci chiederanno dov'eravamo mentre qualcuno faceva a pezzi il welfare, faceva a pezzi il sistema giudiziario, faceva a pezzi la Costituzione, affossava l'economia, ci copriva di ridicolo di fronte al mondo?
Gli diremo forse che eravamo troppo occupati a indignarci delle parolacce della Guzzanti per occuparci dei veri problemi? Gli diremo che eravamo troppo occupati a dire "PARBLEU" sentendo parlare Travaglio per ascoltare i fatti che raccontava e che accadevano ogni giorno sotto i nostri occhi?
No mi dispiace, non ci sto.
Ho delle responsabilità verso me stesso.
NOT IN MY NAME

E che hanno da festeggiare?
Ma davvero ci avevate creduto? No dai, avevate abboccato?
Ma sul serio?
Come dici Luchino? Tu non ci avevi creduto, ma avevi paura di quegli_altri_cattivi_che_mangiano_i_bambini?
Poveri loro..... piccoli! Dai, non ci pensate più che adesso si va a fare la ninna!