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Tempo a Perugia

venerdì, 27 giugno 2008
Ci mancherai

Dovunque sentiamo la sua voce.
Anche se per molti, me compreso, la faccia a cui viene associata è quella di questo carciofo, sappiamo bene che ha fatto molto di più: documentari, spot pubblicitari, etc. Anzi, continua a fare. Proprio in questo momento ho accesa la TV su un servizio di la7 commentato da lui. E' stato uno dei doppiatori più prolifici degli ultimi anni.
Piero Angela dice che sentiremo i servizi di quark narrati dalla sua voce per tutta l'estate.
Naturalmente col tempo le apparizioni si diraderanno sempre di più, visto che Claudio Capone qualche giorno fa è stato stroncato da un ictus a soli 55 anni.

Postato da: clarke a 17:07 | link | commenti (8)

venerdì, 13 giugno 2008
A picture speaks a thousand words.....

Qualche giorno fa ho ricevuto la foto qui sotto da una base sulla costa del continente.
Non è un'immagine fotoritoccata. Semplicemente è quello che gli abitanti della base vedono guardando fuori dalla finestra in questi giorni.
Le particelle solari scorrono lungo il campo magnetico terrestre dove esso è più sottile e provocano l'aurora boreale (aurora australe in questo caso).

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Non so come commentarla. Mi sembra di assistere alla fine del mondo.
Comunque, questo mi fa ricordare che in tutti questi mesi non ho mai pubblicato le foto che ho fatto nel mio viaggio in Ant*rtide.
Lo faccio adesso. Si trovano a questo link.
Se alcune risultassero troppo piccole nei dettagli, è sufficiente clikkare sul simbolo della lente sopra la foto.
Per quanto riguarda la vacanza in Australia e Nuova Zelanda, aggiungerò le relative foto fra qualche giorno a quello stesso account flickr.
Non ho messo foto che ritraggono l'edificio della base in cui mi trovavo io (1000 km all'interno del continente), ma ne potete trovare in abbondanza sul sito ufficiale, clikkando su galleria fotografica.

Postato da: clarke a 23:08 | link | commenti (16)

giovedì, 12 giugno 2008
Ennesimo post razzista

"i tuoi assassini arriveranno col sorriso sul viso"

Se c'è una cosa che possibilmente odio ancora di più di essere manipolato, sono i tentativi maldestri di manipolarmi. Come se chi ci prova pensasse che sono un povero idiota. Come se oltre alla già gravissima intenzione di manipolarmi ci fosse anche l'offesa alla mia intelligenza.
D'altronde conosco i miei polli, so di cosa sto parlando. Quasi tutte le persone di quella provenienza che ho conosciuto (le università di tutta Italia ne sono piene) si sono vantati una volta o l'altra di poter fregare la gente di qui con estrema facilità.
"Ma vedi Clarke, non perché voi di qua siate stupidi, nooo... è solo che la gente di qua non se lo aspetta di essere fregata!"
Ma quante volte mi sono sentito fare (orgogliosamente) questo discorso?
A questo va aggiunto l'atteggiamento, fin troppo ricorrente, di essere guardati con malcelato sospetto ogni cosa si dica, come se non credessero a niente e pensassero sempre che quello che stai facendo o dicendo nasconde un secondo fine.

Come ieri ad esempio, quando questo atteggiamento è stato evidente fin dall'inizio:
"no no non qui, dobbiamo assolutamente parlare nella tua macchina" (e già questo.... se entriamo nella mia macchina lo decido io, non tu)
"va bene, ma ti avverto che ho parcheggiato a 1 km da qui"
E già qui si vedeva CHIARAMENTE che non ci credeva, tuttavia lui sembrava non essere esattamente conscio del fatto che si vedeva benissimo.
"ehm... e perché non parcheggi qui?"
"lo sai anche tu che qui è tutto a pagamento"
"ah capisco"

Ecco, ora ci crede. Poverooo lui, alla fine c'è riuscito a crederci :)

Insomma, è andata che ho mantenuto la calma.
Era evidente che non gli avevo dato la soddisfazione di credergli, ma non volevo concedergli nemmeno la soddisfazione di avermi rovinato la giornata.
Che poi davvero non me l'ha rovinata, perché in quel momento il sentimento più forte era quello di PENA nei confronti suoi e dei suoi compari.
Compari i quali sono talmente vigliacchi da mandare avanti un povero storpio per sondare il terreno, invece di farsi avanti personalmente.

E quindi, in conclusione, avete rotto i coglioni.
Piantatela col vostro atteggiamento da scaltri della domenica, piantatela con la vostra mentalità retrogada, piantatela con i vostri intrallazzi inutili e meschini, e se proprio non siete capaci di emigrare senza portarvi appresso la vostra "cultura" e cercare di imporla alla gente di qui, piantatela anche di venire qua.
Non sentiremo la vostra mancanza.

Se qualcuno volesse accusarmi di parlar male della [...] o dei suoi abitanti, sappia che è proprio così.
E' ingiusto da parte mia, lo so, significa fare di tutta l'erba un fascio, ed è anche da ignorante.
Ma sapete che vi dico? CHI-SE-NE-FRE-GA
Mi sono talmente rotto le palle di questi atteggiamenti, che per una volta il 20% dei [...] brave persone dovranno farsene una ragione e sopportare la cattiva nomea che l'80% dei loro corregionali porta nel resto del mondo.
N.B. Ho omesso il nome della regione in questione non perché abbia dei problemi a farlo, ma perché trovo troppo esilarante il fatto che l'avrete già tutti capito benissimo.

Postato da: clarke a 13:11 | link | commenti (8)

martedì, 10 giugno 2008
E non ho manco visto nulla di Milano

I militari, notoriamente vessatori di civili inermi, mi hanno di nuovo rivoltato come un calzino.
A me che ho fatto l'obiettore, tzè!

Da tutto ciò è risultato che:

1) Una otorinA che, se non fosse che era carina, avrebbe potuto benissimo chiamarsi Signorina Rottermeier, mi ha fatto fare una marcia sul posto (eh certo, son militari) dalla quale si è evinto che ho l'equilibrio di un ubriaco.
Ma non potevate semplicemente ficcarmi acqua corrente nelle orecchie come avete fatto l'anno scorso, che è una pratica barbara ma che almeno attestò che avevo un ottimo equilibrio?

2) Non ho vista perfetta, ma non fino al punto di richiedere obbligo di lenti. In altre parole sono leggermente astigmatico, cosa di cui sono a conoscenza da sempre.

3) Il mio udito non è che sia proprio perfetto perfetto.

4) Mi sento bene.
Come se ne sono accorti? Semplice, lo psicologo me l'ha chiesto, e io gli ho risposto.

5) Non faccio uso di droghe, ma proprio nessuna nessuna eh!
Avrei potuto dirglielo io, ma loro malfidati che sono hanno voluto sincerarsene controllando una per una oppiacei, coca, cannabinoidi, anfetamenine.

6) Ho i globuli bianchi bassi.

7) Ho la glicemia bassa, come sempre. D'altronde caratteristica tipica della mia famiglia.

8) Ho il colesterolo alle stelle.
Pure questa è una cosa presente nella mia famiglia.
Piccolo particolare: tempo fa feci delle analisi per conto mio e il colesterolo risultava parecchio basso, sebbene a quel tempo fossi sovrappeso e facessi vita totalmente sedentaria.
Mia madre dice: "eh che ci vuoi fare, è normale, l'hai preso da me, con l'età aumenta".
Quindi i casi sono due:
a) Ho mangiato parecchio pesante ultimamente (ehm...)
b) Mia madre ritiene che in me sia scattato un interruttore che mi ha fatto passare improvvisamente dalla condizione di gioventù a quella di inesorabile invecchiamento.
Per festeggiare, prima di rimettermi in autostrada per quei 500 km, mi sono strafogato al McDonald's. Grande prova!

9) Peccato che questa volta non abbiano fatto tutte quelle ecografie per vedere se ho qualche tumore qua e là. Un check-up di quel tipo è sempre ben accetto.


P.S.: Ho scherzato: il colesterolo non è alle stelle, è solo un po' alto.


Postato da: clarke a 14:12 | link | commenti (7)

sabato, 07 giugno 2008
Problemi economia domestica

Ok,  è vero che non devo andare in vacanza, e poi a dirla tutta a me il caldo dà pure parecchio fastidio ma.....
QUANTO CAVOLO DEVE ASPETTARE UN POVERO CRISTIANO PERCHE' I PANNI STESI SI ASCIUGHINO?

Postato da: clarke a 16:05 | link | commenti (10)

domenica, 01 giugno 2008
Molte delle cose più belle nascono per caso

"Quel giorno non dovevo lavorare, ma vivevo a Manhattan e decisi di passare in redazione [...] il direttore, mi vede e mi chiama nella sua stanza: <<Paul vai a Penn Station, porteranno la bara di Kennedy a Washington. Sali su quel treno>>. Non aggiunse una parola, non disse cosa voleva, che tipo di foto, se aveva delle idee, nulla. Io non chiesi nulla, allora funzionava così [...]
"Non sapevo cosa fare, pensavo che a Washington e poi al cimitero di Arlington avremmo trovato decine di colleghi e di telecamere ad aspettarci, avevo bisogno di un'idea subito. Ero pieno d'ansia ma mi bastò guardare fuori dal finestrino per capire: vidi la folla e tutto fu chiaro"



Postato da: clarke a 15:39 | link | commenti (9)