
mumita in Sono tutti incidenti...
utente anonimo in Sono tutti incidenti...
DorainUSA in Sono tutti incidenti...
Bigliame in Sono tutti incidenti...
duhangst in Sono tutti incidenti...
mumita in Appunto
Bigliame in Appunto
Bigliame in Appunto
DorainUSA in Appunto
pyperita in Appunto
Bigliame la sirena
Chiara la sognatrice
Dora in USA
Espiritukarma Romagna
Fulvia la giornalista
ilallallero la strega
Maria l'attrice
Maria Luisa Reds Falcheggianti
Mumita la norvegese
Nuria the Bee
Pyperita la donna di razza bianca
Scimmione Krugman
Stregatta la travagliata
Vitarosa la romana
Zucconi d'America
Siete passati di qua *loading* volte

oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005

Sono qui a scrivere al computer sulla terrazza della mia camera, con il sole che tramonta sull’oceano davanti a me.
E’ stato bello, anche se stancante: davvero bello il posto e l’esperienza lavorativa. Sapevo che venire mi avrebbe aperto qualche porta in più e fatto conoscere un pochino fuori Perugia, e così è stato.
Ma la cosa più importante è che i maggiori vantaggi li ha avuti il nostro progetto.
Sorvoliamo sull’atteggiamento spocchioso di alcuni, non ne dico la nazionalità perché tanto la immaginate benissimo. Atteggiamento controproducente e assurdo nei confronti di noi che in fondo siamo loro colleghi. La loro grandeur ci ha ampiamente stufato.
Oggi gita sulla vetta più alta di Spagna, con paesaggi vulcanici stupendi e vista strepitosa sull’oceano e sulle altre isole dell’arcipelago. Buffo che il monte più alto di Spagna si trovi su un’isoletta! Un po’ come il fatto che il punto più alto di Danimarca è la cima del pilone del ponte che collega Copenaghen con Malmö.
Domattina si rivola a casa.
A presto.
Dio mio questo posto è incredibile....
Oceano di un colore bellissimo, con montagne vulcaniche a picco sul mare.
Sembra di stare ai caraibi.
Sole allo zenith (siamo praticamente sul tropico), e vento fresco che viene dall'oceano.
Peccato che le foto così rimpicciolite non rendano per nulla l'idea.

Di nuovo pronto a partire.
Faccio la lavatrice sperando che i vestiti si asciughino in tempo, ascolto in questo momento una puntata di Friends in sottofondo per rifarmi un po’ di orecchio (temo che serva a poco, là saranno soprattutto Britannici, e ho sempre dei grossi problemi con loro), ritrovo la macchina fotografica, etc.
L’organizzazione del viaggio è stata come sempre un incubo amministrativo, niente fondi come al solito. Alla fine li hanno trovati solo per l’aereo. Per l’albergo siamo riusciti a convincere gli organizzatori del meeting a pagarmelo. Per l’altra persona che è con me, nemmeno quello.
Stavolta sono anche relatore. Tuttavia, poiché il nostro progetto verrà descritto dall’altra persona, a me è toccato un altro argomento, di cui non mi sono mai occupato. Speriamo bene, soprattutto che non facciano domande troppo circostanziate. Non ho avuto il tempo materiale per studiarmelo a fondo, forse recupererò nei primi giorni di meeting, sempre che non venga troppo tentato dall’andare in giro a divertirmi. E visto che mi sento parecchio stressato, e anche giù di corda, credo che lo farò!
Ieri pomeriggio infatti ho staccato presto dal lavoro, giusto per andarmene in un paio di negozi (la mia sveglia sintonizzata sul segnale di Francoforte non ne voleva più sapere di trovare il segnale, e sono andato a comprarne una nuova). Devo dire che quando uno non ne può più del lavoro, piccole cose del genere aiutano.
Comunque ormai la settimana è finita: sabato sera esco e verso l’una di notte, invece di tornare a casa, parto per Fiumicino.
E’ la prima volta per me in Africa.
Ciao a tutti e a presto :)
C'è qualcuno per caso che ha letto "il piccolo amico", il romanzo di Donna Tartt?Presso un’altra università che collabora con noi, lavora un giovane più o meno mio coetaneo. Spesso viene qui per discutere qualche aspetto del suo lavoro, oppure andiamo noi da lui.
E’ un ingegnere abruzzese dai modi gentili, amichevole, moderato nell'atteggiamento, mai invadente, e sempre disposto a dare una mano anche quando è già oberato di lavoro.
Tempo fa passando di fronte al tavolo davanti al quale se ne stava seduto digitando una email, notai che le lettere sulla schermo non appartenevano al nostro alfabeto latino. Disse che stava rispondendo a un suo amico russo.
“Tu parli russo?”
“Poco, ogni tanto faccio qualche errore, ma mi faccio capire”
Ora che ci pensavo, il suo nome di battesimo è slavo, ma è anche uno di quei nomi che si sono diffusi praticamente in tutto il mondo occidentale, Italia compresa, quindi non avevo mai ipotizzato che potesse avere origini di quel tipo. E poi il cognome è italiano.
“Lo parlo perché la lingua di mia madre è molto affine al russo”.
“Ah sì? Di dov’è lei”.
“Bosniaca. Serba di Bosnia.
Mesi dopo, di nuovo in missione a Perugia, stava lavorando assorto al suo computer, in un angolo del laboratorio, non badando minimamente alla mia conversazione con un'altra persona.
Non ricordo come si arrivò al discorso, so solo che a un certo punto qualcuno (probabilmente io) criticò il nazionalismo serbo, che era stata la principale causa di tante vite perse nella ex Jugoslavia.
Il tipo si gira con espressione sconcertata, come se non credesse alle sue orecchie, ed esclama piuttosto incazzato: “MA SCUSA, MA CHE STORIA E' QUESTA! NOI ERAVAMO LE VITTIME IN QUEL CONFLITTO!!!”
Non l’avevo mai visto prendere parte a una discussione prima. Fino ad allora, era stato lo stoicismo in persona.
Non è che poi la cosa sia degenerata, anche perché ci sono rimasto così di sorpresa che ho perso all’istante la mia solita vena polemica.
Se anche la persona più mite del mondo, pensavo, si trasforma all’istante in un fanatico al solo sentire una critica nei confronti del suo popolo, allora questo spiega molte cose.
Come peraltro è successo qualche settimana fa al presidente croato, che ha aspramente criticato il discorso del nostro Napolitano che ricordava le Foibe, come se criticare un’azione criminale significasse automaticamente professare razzismo e odio verso l’intero popolo a cui appartenevano gli assassini.
D’altronde potrei dire che solo chi conosce così bene la xenofobia la vede con tale facilità anche negli altri. Ma questa è solo una mia piccola cattiveria, senza pretese di verità.
So solo che in occasione della reazione inconsulta di questo mio amico, mi tornarono alla mente di colpo le fosse comuni, la gente abbattuta per strada dai cecchini, lo Stadio Olimpico di Sarajevo trasformato in cimitero, il ponte di Mostar abbattuto a cannonate, la milizia che spacca i cingolati dei carri armati olandesi dell’ONU per bloccarli fuori dalla città, e poi se ne va a massacrare indisturbata la popolazione.
Che altro dire?