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Tempo a Perugia

domenica, 24 settembre 2006
Se era la volonta' di Dio....

Penso che qualsiasi cattolico sinceramente credente sarebbe felice se gli chiedessero di raccogliere le offerte dei fedeli durante la messa domenicale alla Cattedrale di San Patrizio, a New York.

Invece poveracci hanno beccato l'unico ateo che era finito li' per caso proprio durante l'ora della messa e che si era messo nelle prime file per scattare qualche foto: io.

Non me la sono sentita di dirgli di no.....:)

 

Postato da: clarke a 21:19 | link | commenti (12)

martedì, 19 settembre 2006
Sono arrivato....

.....e si muore dal caldo!

 

Ciao a tutti :)

 

Postato da: clarke a 23:27 | link | commenti (6)

lunedì, 18 settembre 2006
Via!

Domani parto, ho il passaporto già in tasca. Finalmente!

Sono abbastanza stanco, mi è arrivata la botta di stress degli ultimi tempi. Più mentale che fisica a dire il vero, anzi mi ha fatto bene correre per due settimane trasportando sempre pesi, probabilmente se non ci fosse stato quello adesso sarei veramente a terra.

Parto domattina presto dall'aeroporto di Perugia (poco più di un campo di papaveri asfaltato), con il piccolissimo aereo a elica, che qui chiamiamo lo zanzarone, diretto a Malpensa. Mi hanno consigliato di portarmi i tappi per le orecchie.

Poi a Malpensa c'è l'aereo per New York. Prima volta con Alitalia. Mi hanno detto che in quell'aeroporto perdono 500 valigie al giorno, soprattutto fra quelle in transito (la tanto sbandierata efficienza milanese). Avrei voluto reimbarcare la mia lì, ma alla fine c'è poco tempo fra i due voli, quindi correremo questo rischio....

Penso che paradossalmente nei prossimi giorni sarò su internet molto di più che nei giorni scorsi, visti tutti gli internet point che ci saranno, compreso nell'albergo.

Comunque nel frattempo un caro saluto a tutti, ci sentiamo :)

Postato da: clarke a 11:48 | link | commenti (7)

martedì, 12 settembre 2006
E anche questa è fatta

E' andata bene. Quando devono arrivare una cinquantina di persone provenienti da tutta Europa a osservare l'oggetto in funzione e tu stai scrivendo il programmino che ne comanda i movimenti, che devono essere ben coordinati (anche perché un oggetto di 10 tonnellate che ha problemi di movimento fa più rumore e casino di un elefante ferito), ti prende una certa ansia.
Un ultimo controllo alle righe di codice, che sembra corretto (ma con la stanchezza degli ultimi giorni le sviste sono probabili), poi scrivi il comando "execute".
Un attimo di esitazione con il dito sospeso e...... CLIK su "invio".
E' andata.

Postato da: clarke a 20:14 | link | commenti (22)

martedì, 05 settembre 2006
Smelly cat.... smelly cat.....

Se potessi scegliere la mia donna ideale, la vorrei così:

Vorrei una che come lei fa jogging correndo in un modo assurdo perché le ricorda il modo in cui correva da bambina, altrimenti non lo trova divertente.
Una che suona alla chitarra canzoni quanto meno eccentriche (smelly cat.... smelly caaaaat.... what are they feeding you....).
Una che ride anche delle cose tragiche e che scappa di casa a notte tarda e rientra la mattina presto per far credere alla sua coinquilina di vivere ancora con lei perché non vuole ferirla dicendole che invece ha cambiato casa da un mese.
Una che parla il linguaggio degli animali e dei neonati, e che quando ad un certo punto incontra un gatto "capisce" che si tratta della madre reincarnata.

Siccome però una così non esiste, credo di dovermi "accontentare" di donne vere, che magari non hanno tutte queste caratteristiche ma al contrario di lei ne possiedono una veramente notevole: sono reali.

A proposito di ciò, ieri mi è capitato di vedere "scent of a woman". A un certo punto Al Pacino dice:
"le donne,
chi le ha create...?
Dio deve essere proprio un genio"


Ecco, non devo aggiungere altro, esprime alla perfezione quello che penso io.


Ultimamente vedo spesso friends. Assolve la triplice funzione di divertirmi da morire, di svagarmi quando ho l'insonnia (che è di nuovo ricomparsa), e di farmi fare un po' di orecchio con lo slang newyorkese.
E' andato in onda per 10 anni, e io fino a qualche mese fa non sapevo nemmeno che esistesse. Come ho fatto a fare senza fino ad ora? :)

"Oh..... My..... God......!"
ahahahahah

Postato da: clarke a 22:02 | link | commenti (20)

sabato, 02 settembre 2006
E' accaduto

Incredibile.
Due eventi notevoli avvenuti lo stesso giorno:
1) Rut*elli ne dice una che denota perspicacia.
2) Viene finalmente affrontato il problema del modo in cui gli italiani vanno in vacanza.

La proposta che fa Rut*elli di scaglionare le ferie è non solo giusta, ma direi che è strano il fatto che nessuno avesse affrontato seriamente il problema prima. E a farlo per primo chi è? Proprio mister_tutte_belle_parole_e_praticità_zero. Che dire? Sono sorpreso e doppiamente compiaciuto.
In Italia è considerato normalissimo andare in vacanza tutti insieme ad agosto (specialmente la seconda metà), e sembrava che fino ad oggi nessuno si ponesse il problema, come se questa fosse la cosa più normale del mondo, invece che la cosa più ridicola del mondo.
Come se fosse intelligente andare in vacanza tutti nello stesso momento, chiudendo tutti i negozi, costringendo i pochi che sono in città a odissee per potersi mangiare una pizza, e spesso impedendogli di lavorare, visto che i servizi sono quasi tutti indisponibili.
E per di più farlo quando il tempo comincia a peggiorare e piove un giorno sì e uno no, quando le giornate ormai si sono accorciate sensibilmente rispetto al mese precedente, la temperatura media si è abbassata, il tutto dopo aver buttato alle ortiche un mese bello come luglio stando chiusi in ufficio a lavorare come muli.
Dicono che sia stata la FIAT a creare questo meccanismo negli anni '60, mandando i suoi operai in ferie ad agosto, e trascinando così dietro anche l'enorme indotto ad essi relativo. Come questo possa però aver polarizzato le vacanze di un'intero paese in un periodo ristretto, lo ignoro. Ma considerando la grande trasformazione dell'Italia in quel periodo da paese agricolo a potenza industriale, con tutto quello che ne consegue, forse non è poi così strano che la più grande industria italiana del tempo abbia potuto avere parte in merito.
Speriamo che finalmente si cominci a parlare seriamente del problema (nonostante sia difficile prendere sul serio la persona che l'ha tirato fuori), perché è il momento. Oltretutto l'economia se ne gioverebbe non poco.
Ma cambiare la mentalità di un intero popolo non è facile.

UPDATE: Calde*roli ha commentato: "ora il governo vuole decidere anche quando gli italiani devono fare le vacanze".
Come si direbbe dalle mie parti, "è uno che capisce sempre a traverso".
Caprone che non sei altro, è l'esatto contrario: è adesso che gli italiani sono quasi tutti costretti ad andare in vacanza ad agosto e quindi non hanno libertà di scelta.

Postato da: clarke a 18:11 | link | commenti (20)