Qui è semichiuso per lavoro.... doppio lavoro a dire il vero... anzi triplo considerando le incombenze domestiche, che non posso più rimandare.
Ci si risentirà a singhiozzo fino a che andrò in vacanza, credo.
Oggi devo creare un programma sul PC che legge dei dispositivi che forse sono stati ordinati, e in tal caso dovrebbero essere già arrivati. Forse
UPDATE: Ma forse proprio no.
Making your way in the world today
Takes everything you've got;
Taking a break from all your worries
Sure would help a lot.
Wouldn't you like to get away?
All those night when you've got no lights,
The check is in the mail;
And your little angel
Hung the cat up by it's tail;
And your third fianceé didn't show;
Sometimes you want to go
Where everybody knows your name,
And they're always glad you came;
You want to be where you can see,
Our troubles are all the same;
You want to be where everybody knows your name.
Ultimamente oltre che all'ingegnere (del tipo senza esperienza e che ha tutto da imparare, non del tipo VERO ingegnere che ha esperienza, intendiamoci), mi tocca fare anche politica.
Prima ho cercato di portare dalla nostra parte esperti di un ufficio il cui aiuto ci farebbe molto comodo. Ora mi tocca cercare di conciliare le inconciliabili idee di due persone. E lo devo fare, perché uno dei due è quello che deve decidere quali acquisti fare, mentre l'altro è quello che gli ordini li invia effettivamente. Se continuano ad avere vedute diverse, l'ordine non parte, e il progetto ne risente.
Stamattina ho telefonato all'esperto portandogli tutte le obiezioni avanzate dall'altro (che ricordiamo, è meno esperto in materia, ma è quello che fa gli ordini), e la reazione è stata non molto allegra. Ma almeno questo ha portato da parte sua maggiore chiarezza e determinazione nel difendere le sue scelte con l'altro.
Gli ho detto: "so di disturbarti per la millesima volta, ma ti giuro che preferisco che mi rispondi male ma che gli ordini partono, piuttosto che mi adori ma il progetto non procede".
Da vero politico. Che stress. E' una cosa troppo lontana dal mio carattere (almeno credevo).
In questi giorni nella mailing list con gli amici c'è una infuocata discussione sulla sicurezza stradale. C'è chi, come me, predica la tolleranza zero altrimenti la gente muore, e chi all'italiana sostiene che le regole che non gli piacciono lui non le rispetta punto e basta.
Oggi mentre sbucavo da una curva a velocità neanche troppo alta, una tipa è entrata in strada da un parcheggio, senza nemmeno guardare, sparata. Tempo che si è accorta che passavo io e che ha frenato, era già al centro della strada.
Mi sono buttato sull'altra corsia, fortuna che non arrivava nessuno dall'altra parte.
Se poco poco le fosse capitato non dico un vecchietto, ma anche semplicemente uno della mia età stanco della giornata di lavoro, sarebbe morta. Le sarei entrato preciso sul posto di guida col muso della mia macchina. Ok, le auto di oggi hanno le barre di acciaio di protezione dell'abitacolo, ma anche in quel caso quantomeno avrei scagliato la sua macchina a metri di distanza, e magari le si sarebbe spezzata qualche vertebra del collo.
Adesso mi spiego i 6000 morti l'anno.
Ammetto che all'inizio quando ho sentito
la notizia ho pensato al solito fuoco di paglia gonfiato dai media e dalle autorità.
Poi informandomi meglio in rete ho capito che non era esattamente così. Pare che volessero far saltare gli aerei con esplosivo liquido portato in cabina.
E ci voleva che ci andassimo così vicini per rendersi conto di questa assurda falla nella sicurezza??
Voglio dire, l'anno scorso mi sono portato in aereo tre bottigliette contenenti salse, ed ero convinto che mi avrebbero costretto, con mio grande disappunto, a lasciarle a terra.
Invece no! Non batterono ciglio!
Io quasi mi spaventai. Ma sul serio. Voglio dire, e se su quelle bottigliette invece di tabasco avessi avuto un gas venefico, o del liquido esplosivo?
Senza contare poi che una bottiglia di vetro, una volta spezzata, diventa un'arma temibile.
Da parecchio tempo non riuscivo a capacitarmi del perché non facessero nulla nei confronti di una falla nella sicurezza così macroscopica. Quanto successo oggi darà finalmente una svegliata ai controlli a terra in questo senso.
UPDATE: Pare che non faranno portare i cellulari in cabina, ma solo nella stiva. A posto, quando andrò in vacanza il mese prossimo a Malpensa me lo ruberanno di sicuro :)
UPDATE2: Oggi i miei sono atterrati impauriti per la botta che ha dato il loro aereo quando ha toccato terra.
Io ho scattato questa foto dal fondo pista: si nota abbastanza bene l'inclinazione laterale, dovuta a un leggero vento di traverso, cosa che ha causato probabilmente l'atterraggio duro.
Oggi è come se avessi riparlato con mio nonno, scomparso qualche anno fa.
Mi ha telefonato mio zio, che non risentivo da parecchio, e per un attimo sono rimasto senza parole. Per un interminabile secondo ho creduto di parlare con mio nonno. Con l'avanzare dell'età la voce di mio zio, un tempo diversissima da quella del padre, è diventata più rauca e adesso è praticamente identica, almeno al telefono.
E' stata una cosa che mi ha molto colpito.