Storie di questo e degli altri mondi

Contatori

Siete passati di qua *loading* volte

Not in My Name

195

Varie

www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra le foto pubbliche e/o i video di notbeyond. Crea il tuo badge qui.

Tempo a Perugia

venerdì, 28 aprile 2006
Ancora!

Ti pareva.
C'hanno provato l'anno scorso, ci riprovano quest'anno.
Non gli bastava il monopolio, non gli bastava il fatto che il 99.9% degli abbonati a internet è anche abbonato al telefono. Non ce l'hanno fatta. Il più grande colosso monopolistico italiano delle telecomunicazioni doveva per forza volere anche 35 euro al mese da me.
Praticamente nel 2004 ho attivato l'ADSL di TIN senza canone Telecom. Solo linea dati, niente telefonate. E quindi niente canone.
Poi l'anno scorso Telecom, che, lo ricordiamo, è anche l'ente che ha in gestione la rete, dichiarò che era ora di finirla con con tutti questi abbonati all'ADSL senza telefono (eh sì dai, quanti saremo mai, un esercito! ma per favoreeeeee), e lo fece per bocca di uno dei suoi dirigenti, in modo anche abbastanza maleducato a dire il vero. Da quel momento in poi non era più possibile attivare internet senza avere il loro canone, nemmeno se lo si faceva con un altro provider. Potevano mettere questo veto proprio perché possiedono quasi tutta la rete, per lo meno il cosiddetto "ultimo miglio". E infatti da tempo gli altri provider promettono che si potrà attivare internet con loro rimanendo indipendenti da Telecom, a patto che il loro cavo arrivi alle case. E sappiamo bene come questo sia un processo lento, perché molto costoso per i suddetti provider.
Io però mantenni il mio abbonamento "indipendente", avendo stipulato il contratto l'anno prima. L'anno scorso è arrivata tuttavia una lettera in cui mi si chiedeva di pagare i 150 euro dell'attivazione. Dopo interminabili telefonate, e litigate con il personale TIN, venne fuori che era un errore. Ah sì? E che cercavo di dirvi da 10 giorni?
Ma quest'anno non c'è proprio niente da fare, perché TIN è confluita in Telecom, e oggi mi è arrivata una lettera che mi ri-impone di pagare l'attivazione e poi il canone ogni mese. Però poi potrò telefonare da casa eh! Me ne faccio parecchio..... telefono pochissimo, e quando lo faccio mi basta e mi avanza il cellulare.
Fortuna che hanno detto che posso stare tranquillo fino a settembre, data di scadenza del mio contratto ADSL. Dopo verrà disattivato automaticamente. A meno che nel frattempo non avrò attivato il telefono...... eccetera eccetera.
Lo lascio disattivare, di sicuro. Quando si tratta di Telecom divento tirchio come l'Avaro di Moliere.
Quindi se volete che il vostro sia ancora su splinder e in chat (dai clarke, non barare, si sa che internet ce l'hai anche al lavoro...), siete autorizzati a dare qualsiasi suggerimento su altri provider che forniscano l'opzione "ultimo miglio".
Nel frattempo, Fastweb sbrigati ad arrivare anche in questo quartiere!

Postato da: clarke a 00:31 | link | commenti (37)

martedì, 25 aprile 2006
Chernobyl

Con interesse e anche con una punta di angoscia guardo lo speciale di Raitre sul disastro di Chernobyl, anzi in realtà l'ultima parte, perché mi sono perso la prima. Ho visto solo il resoconto dei fatti dopo l'esplosione.
Prima la storia personale di quello che credo sia stato l'unico sopravvissuto fra gli addetti che si trovavano vicino al reattore. Racconta il suo camminare fra le rovine, il soccorso ai colleghi. Uno di loro gli chiede di andare a salvare un amico che si trova nella sala accanto, quella dove c'è stata l'esplosione. Non lo troverà mai. La stanza è un cumulo di macerie, e dove prima c'era il soffitto adesso si vede il cielo stellato.
Questo testimone era abbastanza lontano dal luogo dello scoppio, e ne è rimasto totalmente illeso. Escluso, naturalmente, l'effetto delle radiazioni. Dopo alcune ore comincia ad avvertire forti conati di vomito, e le sue condizioni peggiorano rapidamente fino alla paralisi totale. Si salverà, dopo molti anni di sofferenze a causa delle ustioni interne ed esterne causate dalla radioattività.
Ma la cosa che trovo più agghiacciante sono i filmini ripresi nei giorni seguenti dagli abitanti delle città vicine, totalmente ignari dell'accaduto, perché le autorità hanno secretato il tutto. Sono dovuti passare due giorni e mezzo perché in una centrale nucleare svedese, lontana un migliaio di chilometri, venga rilevato un livello di radiazioni estremamente alto. La cosa scatena per poco tempo il panico in Svezia, perché si crede che la fuga di radioattività sia locale. Poi, esclusa questa eventualità, si studiano i venti degli ultimi giorni e si scopre che hanno origine da qualche parte in mezzo all'Ucraina. Il governo russo non può più mentire, deve rivelare al mondo il disastro, e dire anche che sull'Europa si sta dispiegando una massiccia nube radioattiva. Ma lo fa solo perché non può più negare l'evidenza. Nei giorni precedenti non l'ha rivelato nemmeno ai suoi stessi cittadini, residenti nei dintorni della centrale.
Dicevo i filmini. Sono stati girati nel fine settimana (l'esplosione è avvenuta di sabato mattina presto), e la gente ignara se ne è andata tranquillamente a passeggiare nei parchi. Si vedono mamme che giocano con i bambini, persone che camminano per le strade, e così via. Niente di diverso dalla domenica che passai io con i miei al lago Trasimeno. A parte un piccolo particolare. Questi filmati sono tutti di qualità pessima. Se non fosse che sono a colori, potrebbero benissimo essere stati girati all'inizio del '900, tale è lo stato pietoso delle immagini. Ciò che quelle persone che si godevano una calda giornata di aprile non potevano sapere, non potevano vedere, sentire, toccare, ma che in quel momento attraversava inesorabilmente i loro corpi, è rimasto impresso per sempre sui filmati. Le radiazioni erano così forti che hanno danneggiato quelle pellicole.

(secondo il programma di Raitre, le ultime stime sulle morti indotte da quel mostro invisibile sono a tutt'oggi almeno 500000. E' superfluo dire che se quelle persone fossero state tempestivamente allontanate invece di essere lasciate ignare a fare il bagno di radiazioni per oltre due giorni, oggi i morti sarebbero molti di meno).


Postato da: clarke a 01:51 | link | commenti (18)

domenica, 23 aprile 2006
Morte di un ecomostro

Bella serata con gli amici, quelli di lunga data.
Scopro che su kataweb c'è una webcam con velocissimo rate di aggiornamento, pronta a riprendere la demolizione di un'altra trance di Punta Perotti, l'ecomostro costruito dieci anni fa in riva al mare a Bari in un impeto di pazzia, e immagino anche di tangenti.
La demolizione è alle 10.30. Quasi quasi mi alzo e la guardo in diretta.

Postato da: clarke a 04:31 | link | commenti (14)

giovedì, 20 aprile 2006
Viva la regale vecchia

Scopro con piacere che stasera su Porta a Porta parlano degli ottant'anni della regina Elisabetta d'Inghilterra.
Non avrei mai pensato di poter dire una cosa del genere. Ma con gli orari che ho preso, lavorando la sera fino a tardi e tenendo la televisione accesa in sottofondo per farmi compagnia, sto letteralmente impazzendo con le storie di proteste e ricorsi sui risultati delle elezioni. Sono arrivato a un punto tale per cui anche se fossi un elettore di centrodestra sputerei in un occhio a Castelli dopo averlo sentito ripetere cento volte con odio verso gli avversari: "avete perso, avete perso, avete preso mezzo milioni di voti in meno, avete perso", mentre gli altri non solo li ascoltano, ma addirittura gli rispondono! "Ma abbiamo preso 24.000 voti in più alla camera", invece di sbottare con un più semplice: "siete ridicoli, avete rotto le palle, andate a quel paese". Si dice che la sinistra non sa parlare alla "pancia" del paese. Bhe, è evidente. Di certo non sa saltare alla gola degli avversari, nemmeno quando questi se la vanno a cercare. Insomma, non se ne può più di sentirli, da una parte e dall'altra (e nemmeno da dire che c'è molta scelta; programmi così spuntano come funghi in tutti i canali, tutte le sere: siamo circondati).
Quindi, non vedo l'ora di sentire in sottofondo Bruno Vespa chiacchierare con tranquillità di Sua Maestà.
Il popolo che ella rappresenta, ma soprattutto la monarchia che incarna, sono tanto ridicoli quanto i nostri politici. Ma almeno hanno il pregio di non farti vomitare la bile.



P.S.: So che in televisione stasera c'è anche il Grande Fratello, ma mi dispiace: quello proprio non ce la faccio a guardarlo.

Postato da: clarke a 23:58 | link | commenti (15)

venerdì, 14 aprile 2006
Tu, donna, partorirai con dolore..... e non ti azzardare a lamentarti, eh!



Postato da: clarke a 20:36 | link | commenti (38)
gossippe

mercoledì, 12 aprile 2006
Venus Express

La sonda Venus Express ha raggiunto Venere ed è inserita nell'orbita. Ne avevo parlato in questo post quando fu lanciata il novembre scorso.
QUI altre informazioni sulla missione.

Postato da: clarke a 15:14 | link | commenti (26)
cielo nero

martedì, 11 aprile 2006
Oh oooooh!!! In galera anche tu! In galera!!!

Postato da: clarke a 13:01 | link | commenti (18)

sabato, 08 aprile 2006
My God, space is radioactive!

Immaginate una civiltà agli albori dell'esplorazione spaziale che scopre una cosa del genere.
Siamo nel 1958, si pensa che lo spazio sia vuoto, o almeno quasi vuoto, poi un giorno un satellite viene lanciato (non il primo ad essere lanciato, ma il primo equipaggiato con degli strumenti atti all'analisi dell'ambiente in cui volerà), e tutti i contatori geiger al suo interno vanno fuori scala.
Qualcuno, analizzando i primi dati trasmessi dal satellite, non crede ai suoi occhi e prorompe nella frase che dà il titolo a questo post, frase che è rimasta nella storia dell'astrofisica e dell'esplorazione spaziale.
Il satellite è l'Explorer, primo satellite statunitense ad essere lanciato con successo (leggi: il primo che non è esploso né ricaduto a terra pochi minuti dopo il lancio). Doveva stare nello spazio per pochi mesi, invece ci restò per 12 anni.
In realtà lo spazio non è radioattivo, o almeno non più di tanto. Il fatto è che tutti sapevano, da più di 50 anni, che il potente campo magnetico terrestre è in grado di schermare tutte le particelle cariche provenienti dall'esterno, in particolare il vento solare, che se potesse raggiungere terra brucerebbe praticamente tutto quello che troverebbe sul suo cammino, impendendo di fatto la vita sul nostro pianeta.
Quello a cui paradossalmente nessuno aveva ancora pensato è che questo discorso vale anche all'opposto: lo stesso scudo magnetico impedisce alle particelle al suo interno di uscire.
Ciò che stimolava i contatori geiger dell'Explorer erano le particelle cariche mantenute in trappola dal campo magnetico terrestre in una vasta area denominata "fasce di Val Allen", dal nome di uno degli scienziati che analizzarono i dati del satellite.
Tali particelle, principalmente protoni ed elettroni, stanno ad una quota di alcune migliaia di kilometri, e si muovono con un moto elicoidale avanti e indietro lungo le linee di forza del campo, senza mai abbassarsi tanto da raggiungere terra. Possono continuare così anche per alcuni anni prima di perdersi nello spazio o nell'atmosfera. In alcune zone le fasce si trovano ad una quota inferiore, in altri superiore (ciò è dovuto all'asimmetria del campo magnetico rispetto alla geometria del pianeta). Il punto più "basso" si ha sopra il sud-america, ed è la cosiddetta "anomalia sud-atlantica".
Ogni satellite o nave spaziale che attraversi le fasce deve essere progettata per attraversare queste particelle in modo indenne. Non sempre è sufficiente. Tempo fa l'interazione di alcune di queste con la memoria di un satellite fece impartire al computer di bordo un falso comando di accenzione motori, dopodiché esso se ne andò per la sua strada e come si dice.... chi s'è visto s'è visto.

Oggi ho potuto farmi un po' di cultura sulla magnetosfera terrestre. Questa materia mi piace molto, perché studia l'intensa attività del nostro pianeta, un pianeta che è ancora geologicamente vivo. Vivo e vitale, come diceva Eduardo de Filippo riferendosi al teatro.


L'Explorer, come si vede dalla foto, era piccolissimo.
L'uomo al centro è James Van Allen.


Il campo magnetico e le fasce di Van Allen (in rosa). Come si vede dal disegno, l'unica zona in cui il vento solare può insinuarsi è ai poli, dove può dare luogo alle famose aurore boreali.

Postato da: clarke a 00:19 | link | commenti (16)
cielo nero

giovedì, 06 aprile 2006
Andate a farvi fottere

Non ho voglia di parlare di politica la settimana del voto. Non ne ho voglia quasi mai a dire il vero. Ma visto che in questo caso non si tratta di politica ma di cialtroneria, ne parlo per inciso.
Oggi abbiamo assistito al bombardamento mediatico, anzi MEDIASETiatico sulla questione del "regime" che avrebbe impedito il duello televisivo su Canale5 fra i due candidati premier.
Il capo del network parla piccato di trattamento da "figli di un dio minore", di "prove di regime".
Io non vedo come possa l'opposizione, che per definizione non è al governo, aver impedito o comandato alcunché. Se questa legge, denominata a suo tempo da Scalfaro "par condicio" non era gradita, poteva essere rimossa in 5 lunghi anni di governo. Quindi non si capisce di cosa ci si lamenti, su cosa si starnazzi tanto.

La verità è che da 13 anni a questa parte non siamo stati lasciati in pace un momento.  Non ci hanno mai abbandonato il bombardamento mediatico, i piagnistei, l'arroganza di chi quando ottiene solo il 99% di quello che vuole urla nelle orecchie del telespettatore tutto il suo veleno.
La faziosità mi va benissimo. Ognuno, in democrazia, ha il pieno diritto di essere fazioso. Quello che non ho mai sopportato, e verso il quale sto ultimamente sviluppando una vera e propria allergia, è il buttare fango, il rivoltare la frittata, l'arrampicarsi sugli specchi, il taroccamento dei fatti, insomma tutto ciò che si può riassumere in una sola, efficace, parola: la cialtroneria.
Ma finirà, prima o poi. Non certo con queste elezioni, per carità. In qualunque modo esse vadano, continuerete a rompere le scatole per molti anni a venire.
Ma un giorno rimarranno soltanto i telefilm americani, i programmi di intrattenimento, che tutti guardiamo con piacere. E voi invece, con le vostre brutte facce, non ci sarete più.
Non ci sarà più il vostro padrone, e nemmeno voi.



Postato da: clarke a 00:22 | link | commenti (22)
pseudogiornalismo

domenica, 02 aprile 2006
Roma

Alcune foto che ho scattato a Roma ieri e oggi:

Via Condotti:



Giordano Bruno avvolto dal buio guarda Campo dei Fiori:



Fontana di Trevi:



Pantheon:



Fiumicino:



Tink, questa è per te.
E' stata scattata nella casa del nipote di un noto regista:

Postato da: clarke a 22:02 | link | commenti (24)