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Tempo a Perugia

lunedì, 27 marzo 2006
sportE

Ho scoperto improvvisamente che mi piace un casino il pattinaggio artistico.
(Ovviamente quello femminile).
Che ne pensi psicologa, è semplice apprezzamento edonistico per l'armonia di questo sport, oppure è un interesse legato a istinti più prosaici? :)


                               Sasha Cohen


Il fine settimana, oltre a guardare il pattinaggio artistico, a uscire con gli amici, e a lavorare, ho guardato "c'era una volta in America" di Leone (eh sì, è talmente lungo che porta via un fine settimana!). Confermo che come film non mi piace, come d'altronde i vari western di Leone, ma c'è da dire che come regista era davvero molto bravo. L'unica cosa della storia che invece mi è piaciuta davvero molto è il racconto della povertà. Anzi no. La parola giusta è miseria. Come quando il ragazzino che vuole avere il suo primo rapporto sessuale con l'amica prostituta, le compra una pasta con la panna per pagare la prestazione, ma ha così fame che la divora prima che lei arrivi.
In buona parte del film si vedeva il Manhattan Bridge, che sembrava davvero messo lì come sfondo dipinto dentro un set cinamatografico, Tuttavia, siccome tutto il film ha quella patina che lo fa sembrare un quadro, mi è venuto un dubbio. Allora ho controllato con Google-Earth, ed in effetti i vari edifici che circondavano il punto in cui il ponte si lancia sull'East River, dalla parte di Brooklyn, sembrano essere proprio gli stessi che si vedono nel film. Mi sa che non è un teatro, è stato girato davvero lì.... Dall'alto non si capisce bene, ma mi ripropongo di andare a controllare quando andrò a New York.

Postato da: clarke a 01:50 | link | commenti (38)

giovedì, 23 marzo 2006
Il tunnel

Come direbbero nel settentrione del nostro Bel Paese: “Ci sto dentro”.

A eBay.

Tutto è cominciato quando mi è presa una sincope per i prezzi dei termostati digitali per gestire il riscaldamento di casa. Quelli con funzione risparmio energetico (questione che mi è improvvisamente diventata tanto cara da quando le bollette ho finalmente ripreso a pagarle io).

Insomma, mi sono accorto quasi per caso che su eBay si trovavano a molto meno, ed ho deciso di comprarlo lì. Ma solo da venditori che accettano PayPal, è ovvio!

Poi mi hanno battuto a tre aste di fila.

La prima perché stupidamente continuavo a rilanciare di mezzo euro per volta finché non è scaduto il tempo.

La seconda perché ho puntato a una trentina di secondi dallo scadere, e qualcun altro all’ultimo momento ha rilanciato.

La terza quando il mio collega ha voluto partecipare all’asta (scadeva proprio durante le ore di lavoro, che ci posso fare....), e continuava a dirmi: “no wait, waiiiiit!!!” “let it go the very last seconds”. "Trust me, I made it dozens of times". Risultato: quando ho clikkato mancavano un paio di secondi e la mia puntata evidentemente è arrivata a eBay dopo lo scadere.

Dopo questi schiaffi morali però, io che sono un testardo, ne ho fatto una questione personale. Ho affinato la tecnica: mi sono fornito di cronometro, concentrato bene, e alla fine mi sono aggiudicato l’oggetto che volevo. E pure ad un prezzo inferiore rispetto a quelli venduti nei giorni precedenti. Avevo finalmente il mio termostato, questione risolta.

Ma ormai avevo scoperchiato il vaso di Pandora e non c’è stato più niente da fare.

Dovevo pure comprarmi la pennetta USB da 1GB. Ne ho scovata una a un prezzo che mi piaceva da un venditore di Hong Kong che l’aveva messa in vendita su eBay-Australia. In realtà la vendeva anche sul sito italiano, ma con spese di spedizione praticamente doppie. Risultato: l’ho comprata dall'altra parte del mondo. Per una trentina di dollari australiani.

Ma non è mica finita qui.

Vista l’ottima riuscita di questa ricerca, ho già messo nei bookmark anche altri siti internazionali di eBay. Oltre a quello americano, c’è il canadese, il tedesco, e altri.

Dati i buoni affari che si fanno a Hong Kong ho pure imparato a riconoscere gli ideogrammi che indicano “ore”, “minuti”, “secondi” in lingua Cantonese (anzi Cinese, visto che la scrittura credo sia la stessa per tutte le lingue di quel paese).

Direi che per il momento con gli acquisti in giro per il mondo ho finito.


Anche se...... ci sarebbe che...... di recente il mio rasoio si è praticamente sfasciato.
E infatti stavo per comprarlo all’IPERCOOP.

Poi però mi sono accorto che su eBay USA, ad un prezzo modico spese di spedizione comprese, si trovano di quelli che qui costano oltre 120-150 euro. Ma sì, quelli Philips con tre lame concentriche......

E poi mi servirebbero pure dei guanti....


MIO DIO E' UNA DROGA!!!!!



UPDATE: I guanti li ho comprati oggi nel modo tradizionale.
Domani potrò andare all'osservatorio senza congelarmi le mani come l'ultima volta.....

UPDATE IMPREVISTO: Erano due guanti sinistri! Il bello è che ne avevo tolto uno dalla busta e l'avevo anche provato, il sinistro guarda caso, senza controllare l'altro!


Postato da: clarke a 01:45 | link | commenti (30)

martedì, 21 marzo 2006

Non pensare che io non capisca.
io invece capisco.
Ho molta più esperienza in questo campo di quanto tu possa sapere o immaginare. Purtroppo.
Molte cose non capisco, anche su me stesso. Soprattutto su me stesso.
Ma questa - su di te - la capisco.
Capisco che preferisco rimanere solo piuttosto che accettare una cosa del genere.


In un momento così, addento un pezzo di cioccolato con sguardo vacuo. Poi mi accorgo che sulla carta le scritte sono in catalano.
Chissà perché questo particolare riesce a farmi sorridere..... :)


Postato da: clarke a 00:45 | link | commenti (17)

giovedì, 16 marzo 2006
Sete

Sto cominciando a presentare i primi sintomi dello stress. Come difficoltà a capire certe volte cose semplici e che ho sempre fatto, oppure incapacità a recuperare la stanchezza con una buona dormita.

Ho chiesto un po’ troppo a me stesso, tipo lavorando anche il fine settimana, e i risultati si vedono.

Proprio in questi giorni sono arrivate delle nuove responsabilità che avrei voluto fin dall’inizio, ma che avrei evitato in questo momento. Tutto sommato però mi ha fatto piacere.

Sto lottando da quasi una settimana con un programma che non vuole funzionare (neanche la consulenza di gente ben più esperta di me ha risolto il problema), e che a volte mi ha tolto il sonno.

Poco fa ho notato una cosa che mi era sfuggita, e che fra poco correggerò.

Il collega del tavolo accanto dice che mi invidia perché benché io possa sbattere la testa per giorni su cose che non vanno, alla fine quando le risolvo posso dire “funziona”, e andarmene a casa. Anzi, dice che mi odia perché alla fine mi funzionano sempre. Naturalmente non è vero, ma facciamo che sia di buon auspicio.

Stanotte ho sognato in continuazione di morire di sete. Che fosse in mezzo al deserto o nella mia cucina, ero assetato a morte. Appena sveglio mi sono chiesto quale potesse essere il significato. Poi, mi sono ricordato che ieri sera ho mangiato una cosa amara di sale, e che non ho bevuto perché l’acqua era finita. E mi sono accorto pure che avevo dimenticato i riscaldamenti accesi, così che si era formata una enclave hawaiana dentro ad una Perugia coperta da pioggerellina gelida.

Però c'è di buono che finalmente mi sono deciso a recuperare l'antica abitudine di non mettere la sveglia, affidandomi semplicemente all'orologio biologico. E' andata bene: nonostante fossi andato a letto tardi mi sono svegliato all'ora giusta.


UPDATE, venerdì ore 15.00: Funziona!!!  Finalmente!

(di colpo mi sento parecchio meno stressato)

Postato da: clarke a 11:45 | link | commenti (22)

martedì, 14 marzo 2006
Kurt Vonnegut

<<Una volta mi hanno chiesto se avessi qualche idea per un reality show davvero terrificante. Io ce ne ho una che vi farebbe davvero drizzare i capelli in testa: "Studenti di Yale da sufficienza scarsa".
George W. Bush ha raccolto intorno a sé degli studenti aristocratici da sufficienza scarsa che non sanno un fico secco di storia e geografia, nonché dei fautori decisamente malcelati della supremazia della razza bianca, altrimenti detti cristiani, nonché - ed è il fatto più terrificante - delle personalità psicopatologiche, il termine medico per indicare individui intelligenti e dotati di forte personalità ma totalmente privi di coscienza.
[...]
Le personalità psicopatologiche sono esseri umani socialmente presentabili e conoscono benissimo le sofferenze che le loro azioni possono causare agli altri, ma non glie ne importa niente. Non glie ne importa niente, perché sono fuori di testa. Gli manca qualche rotella!
[...]
Forse hanno pensato che trascinare il nostro paese in una guerra senza fine fosse semplicemente un gesto risoluto. Ciò che ha permesso a un tale numero di personalità psicopatiche di scalare i vertici delle grandi aziende, e ora del governo, è la loro risolutezza. Ogni santo giorno vogliono prendere qualche iniziativa, e non hanno paura. A differenza della gente normale non sono mai pieni di dubbi, per la semplice ragione che non glie ne frega un emerito cazzo delle conseguenze. Non è proprio nella loro natura. Fate questo! Fate quello! Mobilitate i riservisti! Privatizzate la scuola pubblica! Attaccate l'Iraq! Tagliate le tasse ai ricchi! Costruite uno scudo missilistico da mille miliardi di dollari! Affanculo l'habeas corpus e gli ambientalisti e In These Times, noi vi pisciamo in testa!
C'è un tragico difetto nella nostra preziosa costituzione, e non so come vi si possa rimediare. E' questo: solo gli scoppiati vogliono candidarsi alla presidenza. Ed era così già alle superiori. Solo gli alunni più palesemente disturbati si proponevano per fare i rappresentanti di classe>>

Kurt Vonnegut

Postato da: clarke a 05:05 | link | commenti (14)

mercoledì, 08 marzo 2006
Chi di spada ferisce....

Un articolo coraggioso, in particolare l'ultimo paragrafo.
Adesso qualcuno si pentirà di non essere riuscito a scalare completamente quel giornale a suo tempo. Se non sbaglio poi nel 2002 o 2003 il direttore di allora fu sostituito con un altro più conciliante, su pressioni non meglio specificate. Ci fu una mezza sommossa di redazione.
E adesso la redazione si vendica.

UPDATE:
L. "Senti un po' ma adesso che ha perso le elezioni ti paga lo stesso?"
G. "Veramente mi ha già pagato".

Mi sto divertendo da morire a leggere queste cose.

Postato da: clarke a 16:43 | link | commenti (23)

domenica, 05 marzo 2006
Kopi Luwak

Fortuna che non bevo mai caffé. Così non rischio di incorrere in questo.

Ehm, a giudicare da alcuni commenti mi è venuto il dubbio che alcuni non abbiano colto la notizia: la caratteristica veramente saliente è che questo caffè viene defecato dall'animaletto in questione :))




Ma ecco qua la ricetta (si fa per dire), tratta da wikipedia:

"Kopi" is the Indonesian word for coffee, and "luwak" is local name of this animal which eats the raw red coffee "berries" as part of its usual diet. This animal eats a mixed diet of insects, small mammals, and fruits, along with the softer outer part of the coffee cherry, but does not digest the inner beans, instead excreting them still covered in some inner layers of the cherry.
Locals then gather the beans, which come through the "animal stage" fairly intact, and sell them on to dealers. It is believed that enzymes in the stomach of the civet add to the coffee's flavor by breaking down the proteins that give coffee its bitter taste.
The bean is usually given a light roast so as to not destroy the complex flavors which develop through this process.

Postato da: clarke a 01:42 | link | commenti (21)