Storie di questo e degli altri mondi

Contatori

Siete passati di qua *loading* volte

Not in My Name

195

Varie

www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra le foto pubbliche e/o i video di notbeyond. Crea il tuo badge qui.

Tempo a Perugia

lunedì, 30 gennaio 2006
E' veramente una cosa drammatica

Ieri mia madre mi ha annunciato con grande pena la novità uscita fuori nella scuola in cui insegna: da ora in poi tutti i verbali dovranno essere redatti al computer, e i voti dati agli alunni andranno pubblicati prontamente in internet dopo ogni interrogazione, di modo che i genitori possano conoscerli durante l'anno.
Il che significa che mia madre, che è la stessa persona che ha impiegato qualche anno qualche tempo prima di essere capace di usare il cellulare, dovrà stavolta imparare nel giro di poco tempo i concetti di computer, windows, word, excel, internet explorer, nome utente, password, e così via. Obiettivamente non è una bella situazione, non trovate?
Già la frase con cui se ne è uscita fuori ieri non promette nulla di buono: alla mia proposta "non ti preoccupare ti do il mio portatile", la risposta è stata: "no, ho paura di romperlo!"  (e non si riferiva certo al danneggiarlo fisicamente, tipo farlo cadere o cose simili). Inoltre ricordo ancora anni fa, quando approntammo la nostra prima connessione a internet casalinga, la sua ipotesi che per farlo sarebbe bastato mettere il modem in vicinanza del computer, senza attaccare cavi (e al tempo i dispositivi wireless erano di là da venire).
Ma io la capisco. Non si può chiedere a una persona alla soglia dei 60 anni (anche se ancora bella e giovanile ) che non ha mai contemplato l'informatica in vita sua, di entrare in questo campo così brutalmente. Inoltre non è sicuramente solo un problema suo, visto che si tratta di una scuola i cui insegnanti sono per la maggior parte laureati all'Accademia di Belle Arti, e che quindi non hanno per lo più mai avuto bisogno di toccare un computer. E se ho ben capito il caso vuole che l'età media di tali insegnanti non sia neanche tanto verde.
Non so voi, ma io prevedo reazioni che potranno spaziare dalle scene di panico, allo sciopero, al sabotaggio.


Postato da: clarke a 11:08 | link | commenti (29)

giovedì, 26 gennaio 2006
Come vengo lì e ci lascio il mio DNA

Il signore irlandese palestinese qui a sinistra sta commentando al telefono la vittoria di hamas alle elezioni.
Una signora di quelle parti che conobbi qualche anno fa, mi disse che uno dei primi ragazzini con cui era stata insieme da giovane era biondo con gli occhi azzurri. Al ché io pensai che avesse avuto una storia con un ragazzo straniero. Lei però mi disse che questo qui era palestinese puro.
Aggiunse anche che in alcune città, specialmente ad Hebron, è pieno di palestinesi con pelle, capelli e occhi chiari. Alla mia domanda di spiegazione, rispose con candore: "Che domande! Le crociate!"

Postato da: clarke a 14:38 | link | commenti (29)

lunedì, 23 gennaio 2006
L'Hotel Ambassador

In un post di qualche mese fa avevo riportato la registrazione di un breve discorso di Robert Kennedy nel quale egli annunciava l’assassinio di Martin Luther King, senza sapere che egli stesso sarebbe stato ucciso soltanto due mesi dopo.

Il fatto accadde la sera del 6 giugno 1968. Kennedy, candidato democratico alla presidenza, tenne un discorso per celebrare la sua vittoria alle primarie della California. Per un evento del genere fu scelta la grande sala da ballo del più famoso albergo di Los Angeles.

Dopo il discorso, egli uscì dalla sala e attraversò la dispensa insieme al suo seguito passando a stretto contatto con i fans. E lì fu freddato, a distanza ravvicinata, da un sicario (anche se, proprio come nel caso del fratello, si scoprì poi che in realtà gli assassini furono più di uno, e che la Polizia aveva insabbiato le prove di questo).

In ogni caso, l’albergo di cui stiamo parlando, simbolo di Los Angeles, è l’hotel Ambassador.

E’ stato aperto dal 1921 al 1989, ed ha ospitato una lista quasi infinità di celebrità nell’arco di quasi 7 decenni di onorato servizio. Veniva infatti chiamato anche l’albergo delle star. Tutti i grandi uomini d’affari, gli esponenti dell’industria cinematografica di Hollywood, e le celebrità in generale vi hanno soggiornato. Tra loro anche tutti i presidenti degli Stati Uniti, da Herbert Hoover, in carica quando l’albergo fu aperto, fino a Richard Nixon, nonché i reali d’Inghilterra.

E’ lì che si trova anche la celeberrima “Coconut Groove”, una grande sala decorata con palme finte, nata come scenografia per il film “lo sceicco” (1921) di Rodolfo Valentino. La sala e la sua bizzarra scenografia sono rimaste lì per oltre 60 anni come night club e principale luogo di ritrovo delle star di Los Angeles, e di debutto di cantanti in cerca di fortuna. Marilyn Monroe cominciò qui la sua carriera di modella, e qui si celebrarono le prime notti degli oscar, negli anni ’30. Molte statuette furono consegnate in questa stanza, prima di spostarsi all’odierno Kodak Theatre di Hollywood.

La Coconut Groove e la grande sala da ballo dell’albergo sono state teatro di riprese di moltissimi film, molti dei quali dopo la chiusura, avvenuta nel 1989: “Pretty Woman”, “Forrest Gump”, “Man on the Moon”, “The italian iob”, “Prova a prendermi”, “The Mask”, “Charlie’s Angels 2”, e molti altri. Anche alcuni spezzoni di popolari serie televisive sono stati ripresi qui, come “Beverly Hills 90210” e “la Signora in Giallo”. Lo si vede anche nel film nostrano “Vacanze in America”.

L’albergo è anche una testimonianza vivente di quanto la città sia cambiata nel tempo. Sì può infatti vedere in questa cartolina degli anni ’20 come esso fosse fondamentalmente costruito in mezzo al nulla: la zona era una ridente distesa di campi e boschetti, costellata qua e là da villette. Da allora l’urbanizzazione della vallata di Los Angeles è esplosa, e si può vedere come l’albergo apparisse in una foto di poco tempo fa.

Purtroppo da quelle parti c'è un minore senso di conservazione dei simboli della propria storia. Il miliardario Donald Trump ne è stato proprietario negli anni ‘90, e voleva abbatterlo per costruire al suo posto il grattacielo più alto del mondo. Di recente lo stabile è stato acquistato dal “L.A. Unified School District” - diciamo il provveditorato scolastico del luogo - che trovandosi in grave penuria di locali, ha pensato bene di riproporre l’idea dell’abbattimento per costruire al suo posto tre scuole.

C’è stata una lunga fase di dibattito, ma alla fine a nulla sono valsi gli sforzi dell’ente “Los Angeles Conservancy”: la mentalità di “abbattere il vecchio per fare il nuovo” tanto in voga da quelle parti ha prevalso, e nel settembre 2005 è iniziata la demolizione. In circa tre mesi l’Ambassador Hotel è stato quasi completamente abbattuto. E' rimasta solo la Coconut Groove, che servirà come aula magna, ed è quindi già stata completamente modificata.

Se n’è andato così il più importante simbolo storico di Los Angeles.


Appendice umoristica: In un eventuale futuro viaggio in California avevo come cose da vedere a Los Angeles proprio l’Ambassador e..... la caserma dei Chips! Ma sì.... quella che stava dentro ad uno svincolo autostradale, vi ricordate? Ho controllato su Google Earth: è stata abbattuta anche quella! Adesso mi rimangono gli studios di Chaplin, in gran parte abbattuti, ma la facciata c’è ancora. Chissà se ce la troverò :)


OT: Leggo stamani su Repubblica che Maroni ha detto, riguardo agli scioperi Alitalia: "il sindacato sta distruggendo Alitalia". Curioso, io invece pensavo che fosse stata la gestione manageriale scellerata e noncurante degli ultimi anni ad aver rovinato Alitalia. E come me la pensano pure manager come Romiti e così via.

Ma che ingenui che siamo eh! La colpa è dei lavoratori, come avevo fatto a non pensarci prima!!!  :asd:

Postato da: clarke a 23:48 | link | commenti (21)

sabato, 21 gennaio 2006
Assuefazione

Enzo Iacchetti ospite da Fazio, commentando l'aver smesso di fumare, ha appena detto: "a me quelle due o tre sigarettine al giorno mi levavano il medico di torno".
Quanto è vero....
Peccato però che a me quelle 20 - 25 sigarettine al giorno il medico stavano per farmelo apparire intorno!

Postato da: clarke a 20:53 | link | commenti (16)

venerdì, 20 gennaio 2006
Vizi e peccati

Ecco la nuova catena che gira per i blog, passatami da aresian :)

I 7 peccati capitali

Superbia:
No direi di no. Però posso essere molto altezzoso nei confronti di chi ritengo una persona da poco. In questa categoria ci metto soprattutto gli ipocriti e i violenti. Più di una volta ho riso in faccia a persone che si prendevano a botte o che si minacciavano a vicenda. E' più forte di me, detesto persone del genere, mi chiedo sempre cosa ci stiano a fare al mondo.

Avarizia:
No, proprio no. Però in futuro vorrei guadagnare un po' di più di una miseria, questo sì. Non sono tirchio, ma ora come ora sono costretto a essere abbastanza parsimonioso.

Lussuria:

La lussuria.... non è mica un peccato :)

Ira:
Purtroppo sì. Sono la classica persona che sopporta una o due volte, e poi esplode senza ritegno. Ma in passato lo ero di più.

Gola:
Moltissimo. Ma pure questo non è un peccato. Al limite un attentato alla linea e nei casi più estremi (dei quali io non faccio parte) una minaccia per la propria salute.

Invidia:
Sì, tendo ad essere invidioso, ma non in modo distruttivo. Mi limito a desiderare ardentemente cose che altre persone hanno e io no, ma non auguro mai loro di perderle.

Accidia:
Se per accidia si intende la pigrizia allora sì, moltissimo. Ma credo che il senso di questa parola vada ben oltre: significa non fare e non voler fare nulla per sé stessi e per gli altri, né combattere per quello che crediamo giusto. Quindi no, decisamente non sono accidioso.

Postato da: clarke a 21:38 | link | commenti (9)

giovedì, 19 gennaio 2006
Sequestri

Mi ricordo benissimo quando Augusto de Megni, bambino di 10 anni, fu rapito dalla sua villa, e ritrovato poi alcuni mesi dopo in Toscana. Era il 1990.
Villa de Megni si trova in posizione panoramica in uno degli scorci più belli di Perugia. Dalla strada si vede soltanto un cancello isolato nell'ultimo tornante prima che la via Assisana entri in città. Riconobbi subito il posto passandoci per la prima volta con la macchina anni dopo aver visto le immagini apparse a "Chi l'ha visto?" ai tempi del rapimento. I rapitori entrarono da un'isolata via laterale traversa di via Tuderte, se non ricordo male. Legarono il padre, che impiegò quasi un'ora per liberarsi e dare l'allarme, e portarono via Augusto. Da lì è un attimo imboccare il raccordo autostradale e raggiungere la Toscana, oppure gettarsi nel fittissimo intrico di viuzze locali e far perdere le proprie tracce.
Il sequestro fece molto scalpore perché, sebbene al tempo fossimo ancora in pieno boom sequestri, dei bambini non erano stati rapiti da parecchio tempo.
Tuttavia una volta, durante quei mesi, mi capitò perfino di sentire i cori vergognosi a scuola di alcuni tifosi dell'Arezzo (da sempre incaponitisi di disprezzare Perugia, non si sa bene perchè), che suonavano più o meno "Augusto non c'è più, Augusto non c'è più".
Mi ricordo anche la prima intervista, pochissime ore dopo la liberazione, nella quale il giornalista avvicinatosi al bambino, non trovò meglio da dire che un ridicolo "hai avuto paura?", al quale lui rispose con uno stizzito e quasi rabbioso "ma è logico!"

Oggi Augusto ha 25 anni, e scopro che è uno dei concorrenti del Grande Fratello, in onda da stasera.


OT: Ore 19.58. New Horizons dovrebbe essere lanciata fra 2 minuti. Vediamo.....
UPDATE: Ok, New Horizons lanciata alle otto in punto :)  Abbiamo assistito al lancio in diretta su NASA TV.

Postato da: clarke a 19:00 | link | commenti (8)

mercoledì, 18 gennaio 2006
Stupidate en passant (e i TG le riportano pure!)

Più ascolto Berlusconi, più mi vengono in mente le parole di Montanelli: "Berlusconi ha una concezione tutta personale della verità".
Adesso finalmente ci sta raccontando delle verità (ma nei riguardi dei suoi avversari politici naturalmente).
Ma da che pulpito..... Il moralista dell'ultim'ora!
Ma....CENSORED!

 

Frattanto il Papa ha detto che "al giorno d'oggi l'amore si identifica col solo sesso".
Caro Josef, si vede che non hai mai avuto una fidanzatina, eh?

Perché è evidente che non sai di cosa stai parlando.

 

Postato da: clarke a 13:12 | link | commenti (18)

sabato, 14 gennaio 2006
Diteci qualcosa di diverso ogni tanto!!!

Berlusconi dice: "Mai parlato di pressioni dei DS".
Regolare.
In questi cinque anni è stato l'esempio più eclatante di sistematico_auto_smentimento che si sia mai visto sulla Terra. Prima o poi ci dirà anche di non essere mai stato calvo.




I DS dicono: "Non garantito clima civile per il voto".
Ma veramente?
Da quest'altra parte abbiamo invece il più eclatante esempio di bizze/sistematica_scoperta_dell'acqua_ calda del dopoguerra.







P.S.: Il livello di questo blog si sta abbasando paurosamente. Ultimamente a causa del lavoro mi riduco a scrivere brevi post personali e non trovo mai il tempo di documentarmi un pochino per postare qualcosa in ambito scientifico-astronomico, che dovrebbe essere la materia principale. Sarà anche dovuto al fatto che lavorando con gli astrofisici vedo l'abissale differenza fra la mia conoscenza e la loro, e quindi sto cominciando a sentirmi un ignorantone in materia?
Spero di rimettere qualcosa presto.


PRECISAZIONE: Mica ho detto che i blog introspettivi sono da buttare, al contrario li apprezzo molto. Dico solo che io non sono capace di parlare dei miei sentimenti personali qui, quindi se tolgo al blog anche il lato scientifico, non rimane niente!

Postato da: clarke a 03:18 | link | commenti (19)

martedì, 10 gennaio 2006
Naturale

Agghiacciante la storia dell'uomo che ha tenuto la madre morta dentro l'armadio per oltre tre anni, e che è morto a sua volta per schiacciamento del torace da parte della sua auto che gli è caduta sopra.
Abbastanza inquietante anche l'approssimatività che va tanto di moda fra i giornalisti italiani: "madre e figlio, entrambi morti di morte naturale".
Cavolo, se muoio schiacciato dalla mia auto devo ricordarmi di non prendermela troppo perché in fondo è una.... morte naturale.

Postato da: clarke a 20:36 | link | commenti (15)
pseudogiornalismo

lunedì, 09 gennaio 2006
E' troppo

Sto per uscire a mangiare una bella piadina, ed ho molto appetito.
Sto per spegnere la TV e vedo che c'è Berlusconi che propina una presa in giro dopo l'altra a chi lo ascolta.
Mi risiedo ad ascoltare.
Evidentemente sono molto stupido.

Poi vedo che c'è anche Ferrara.

E' troppo.

Esco.

Postato da: clarke a 20:50 | link | commenti (9)