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Tempo a Perugia

sabato, 17 maggio 2008
Come volevasi dimostrare

Non è passata manco una settimana e già accade quello che si diceva nel post precedente.

La sinistra italiana è una congrega di ingenui alla massima potenza.

E questo è niente. Ne vedremo delle belle.

Postato da: clarke a 12:42 | link | commenti (2)

giovedì, 15 maggio 2008
1, 2....

Che noia questi post politici, annoiano perfino me che li scrivo.
Ma che devo fare? C'ho un peso qui e mi devo sfogare.
Brevemente:

1) L'apertura al dialogo con il PD e tanto entusiasmo per le nuove buone maniere fra maggioranza e opposizione evidentemente nascondono un secondo fine.
Il centrodestra ha bisogno dell'aiuto per PD per qualche cosa. Riforme costituzionali? Altro? Staremo a vedere.
Di certo c'è che, qualunque cosa sia, sarà decisa esclusivamente da Lui, andrà a suo esclusivo vantaggio, e con molta probabilità danneggerà macroscopicamente il centrosinistra.
Quando il PD si renderà conto di essere stato di nuovo ingenuamente truffato, sarà troppo tardi.

2) Schif*ni ha avuto rapporti imprenditoriali con persone poi condannate per mafia. Questo è un FATTO.
Poi magari lui mafioso non lo è, ma questo è un FATTO.
Io voglio vivere in un Paese in cui i fatti si possono dire.
Anzi no, mi sono espresso male, non voglio ma pretendo di vivere in un Paese in cui i fatti si possono dire.
Questa non è l'URSS, o la Cina. Sono nato in un Paese libero, e non permetto a nessuno, a NESSUNO, di togliermi questa libertà.
Chiaro?


Postato da: clarke a 22:29 | link | commenti (3)

venerdì, 09 maggio 2008
Piano piano....

Finalmente sento dire quello che avrei sempre voluto sentire.
Oggi il Presidente Napolitano dice che non dovrebbero esserci tribune televisive per gli ex terroristi, e che in passato sono apparsi in televisione molto più delle vittime.
Era ora che in Italia cominciasse a farsi strada l'idea, il concetto, di attenzione verso le vittime maggiore di quella verso gli assassini. Fino a poco tempo fa questo concetto era tabù, perché considerato forcaiolo. Non ha nulla di forcaiolo, ma non è facile spiegarlo a chi fa del buonismo e del perdonismo la propria cultura. Per molti anni in questo Paese il concetto di 'dare la giusta pena secondo la legge', è stato confuso da molti col concetto di 'sadico accanimento'.
Oltre a questo, c'è sempre stato anche quell'agghiacciante atteggiamento che ha portato molti esponenti e simpatizzanti di una determinata area politica a difendere in un caso o a chiedere la massima severità nell'altro, in base al fatto che certi terroristi si ispirassero a ideologie vicine o contrarie alle loro.
Il fatto che un uomo equilibrato come il Capo dello Stato si esprima con le parole di oggi mi sembra quindi importantissimo.

Inoltre, come non essere d'accordo con quanto dice Benedetta Tobagi (dal Corriere.it), che "giudica parole come pacificazione o riconciliazione inappropriate, insufficienti, in certi contesti persino fuorvianti, perché evocano una guerra civile che non c'è stata, o adombrano una prospettiva religiosa. Inoltre mi pare suggeriscano che il percorso da fare per superare le difficili eredità degli anni Settanta sia solo di tipo personale o emozionale. Io non credo che sia così. È essenziale capire. Riconoscere le vittime non è solo un atto dovuto, segno di maturità e sensibilità da parte della società, ma è necessario per mettere a nudo la vera natura del terrorismo, dissipando ogni nebbia romantica".

Il perdono, se c'è, deve essere un fatto privato, non istituzionale. Montanelli aveva il diritto di perdonare e fare amicizia con il terrorista che lo aveva gambizzato se lo desiderava, e così fece.
Lo Stato no, lo Stato deve punire in base alle prove e secondo la legge. Con le attenuanti e le aggravanti del caso, se ci sono. Ma secondo la legge.
Nel momento in cui si parla di "pacificazione nazionale" si perde inevitabilmente di vista la gravità dei crimini commessi. I crimini sono crimini, indipendentemente dal fatto che chi li ha perpetrati fosse animato da più o meno sinceri sentimenti di matrice politica, religiosa, ecc.
Forse si sta finalmente cominciando a capirlo.

(Ho fatto un brutto calderone mischiando vari concetti non proprio coincidenti, come  "attenzione verso le vittime", "certezza della pena", ecc., ma spero che il mio pensiero sia comunque chiaro)


NO NO, NON C'ENTRA NULLA MA LO DEVO DIRE, E' PIU' FORTE DI ME:
Sgorbi dice di essere stato cacciato.
Questo non è vero.
NON E' STATO CACCIATO!!!
LA SMETTA DI DIRE CHE E' STATO CACCIATO!!!
Gli è stato solo chiesto di cambiare ruolo.
Che la smetta di parlare male di Milano dicendo che è stato cacciato quando non è vero.
Se non ci fossero certe facce di merda che parlano male di Milano, la città avrebbe un'immagine migliore di fronte al mondo.

Chi non capisse la battuta, può guardare qui.
Aaaaahh ci voleva proprio, ora mi sento meglio.

Postato da: clarke a 13:30 | link | commenti (6)

giovedì, 08 maggio 2008
Lo dico prima di Striscia la Notizia!

Pochi minuti fa stavo guardando la trasmissione su RaiUno condotta dal fiorentino Carlo Conti.
Ha posto la seguente domanda: "dopo Giovanni, quale nome è più frequente fra i papi?"
Risposta esatta: "Benedetto".
Cambio canale, metto su canale5 e, un attimo fa, all'incirca alle 19.30, Gerry Scotti chiede: "dopo Giovanni, quale nome è più frequente fra i papi?"
Mah!

Postato da: clarke a 19:39 | link | commenti (4)

No, il gatto no

Ok, vedo una cosa del genere, e immediatamente una parte di me vorrebbe sterminare i pitoni dalla faccia della Terra.
So che è irrazionale, ma che ce volete fà?

Postato da: clarke a 11:44 | link | commenti (3)

lunedì, 05 maggio 2008
Povvvero lui.... era vicino!!

Stamattina in radio ho sentito la speaker dire che: "ha confessato un giovane VICINO a un gruppo neonazista".
Non so, cosa devono fare i criminali di qualunque tipo per essere chiamati col loro nome? Questi qua in particolare, cosa devono fare, gassare qualche decina di ebrei e poi cremarne i resti per essere finalmente chiamati col loro nome?
Non so perché ma credo che il giovane per il quale in queste ore i medici stanno decidendo se decretare la morte cerebrale, se non avesse il cervello spappolato direbbe più o meno: "a me quando mi ha dato quel calcio sulla testa sembrava piuttosto VICINO"
P.S.: Fortuna che ora da quelle parti c'è la Lega, che questi problemi li risolverà.

UPDATE: Adesso c'è Fini che dice che bruciare una bandiera è più grave che ammazzare una persona.
Lo dica ai genitori del ragazzo.
Mi fa pena, perché più ci prova a superare le ideologie, meno ci riesce: riesce sempre a dare l'impressione opposta. Si vede che è più forte di lui.

EVOLUZIONE: Adesso è ufficiale: è morto di freddo.

Postato da: clarke a 10:41 | link | commenti (6)

martedì, 29 aprile 2008
La vergogna è stata bandita dall'Italia

Silvio Berlusconi è stato eletto presidente del senato.
Tecnicamente è stato eletto Renato Sch*fani, da anni esecutore di ordini di Berlusconi al senato in modo preciso, impeccabile, ultraprofessionale. Un'affidabile e fedele riproduzione del cavaliere a Palazzo Madama.
Oggi, questa fotocopia, nel suo discorso di introduzione, ha citato Falcone e Borsellino.
In un Paese che non si vergogna più di niente, gli esponenti della cultura mafiosa cercano di farci credere di essere contro la mafia.
D'altronde è la vecchia tattica di Cosa Nostra.
Mangano è un eroe, MA ANCHE Falcone.
Bisogna ammettere che Veltroni viene battuto alla grande anche sul suo campo.

UPDATE: Che vergogna (che lo tolgono).
Certo, in effetti è una bella violazione della privacy..... per gli evasori.
Ah Grillo.... ma vaffanculo, va'.
Ripensando anche all'episodio del test antidroga delle Iene, sembra sempre più che il Garante della Privacy sia stato messo lì solo come garante dei poteri forti.

Postato da: clarke a 16:37 | link | commenti (5)

sabato, 19 aprile 2008
Arieccolo

Mi verrebbe da sorridere quando sento queste cose, se non ci fosse da piangere.
Tempo fa, quando il petrolio aveva raggiunto massimi storici (che ora ha superato), un tipo che conosco per motivi lavorativi, mi disse nel suo italiano stentato: "mio papà petroliere, lui guadagnare tanto in questi giorni, che bello e voi non potere fare niente, dover pagare!!!"
Io gli diedi la mia classica risposta d'ordinanza che do in questi casi accompagnata dal mio miglior sorriso di scherno: "se tuo papà chiudere i rubinetti, noi andare a piedi........ ma voi morire di fame".
Ma la cosa più bella fu il tizio che se ne stava spaparanzato sul divano, apparentemente non interessato alla conversazione, che se ne scappò fuori tranquillo tranquillo col suo accento bolognese: "....spero che tuo papà li spenda in medicine!"

Ritornando al 'signore' che con le sue dichiarazioni ha ispirato questo post, tra l'altro ex capo dei Pasd*ran, voglio solo dire che è un vero peccato che un popolo che ha questa grandissima storia venga violentato da un regime così.


Postato da: clarke a 16:12 | link | commenti (12)

lunedì, 14 aprile 2008
Chi semina vento....

Come si sa, nelle regioni in cui è certa la vittoria di un partito, al senato quel partito prende il 55% dei senatori della regione, grazie al premio di maggioranza a livello regionale. Quindi se si auspica che vinca le elezioni proprio il partito che predomina nella propria regione, può essere cinico ma utile votarlo alla camera (premi di maggioranza a livello nazionale, quindi ciascun voto serve) ma votare un partito minore al senato, di modo da togliere un voto allo schieramento avverso nel restante 45% dei senatori di quella regione.

E così oggi me ne stavo con la matita copiativa in mano, indeciso se fare la "porcata" cinica col mio voto al senato.
Mi sentivo anche un po' in colpa, mi sembrava che fosse poco serio e denotasse una certa mancanza di senso civico.
Poi ho avuto pena di me stesso. Ho avuto pena di me stesso perché mi sono ricordato che quei bastardi hanno fatto una legge elettorale apposta per rendere il paese ingovernabile, chiunque vincesse. L'hanno fatto perché pensavano che due anni fa avrebbero perso le elezioni, e allora poco importava che il Paese sarebbe stato ingovernabile, poco importava quale fosse la volontà del popolo, l'importante era che l'avversario non vincesse.

E così al senato ho votato per qualcun altro. E ho recuperato il rispetto di me stesso.

Postato da: clarke a 14:33 | link | commenti (9)

giovedì, 10 aprile 2008
La casta ci guarda

Uno dice: "avrò pure un blog che non lo legge nessuno, ma almeno c'è il lato positivo che posso parlare male di chi voglio senza problemi"
Ecca'llà:









Postato da: clarke a 17:23 | link | commenti (11)